[1] Punture d’insetto: cosa fare per un Primo Soccorso

Il primo capitolo di questo manuale sul Primo Soccorso è dedicato ad uno dei piccoli incidenti che possono capitare quando ci troviamo all’aria aperta: le punture d’insetto. È importante conoscere i rimedi sicuri ed efficaci per intervenire subito. Ecco quindi qualche consiglio pratico su come riconoscere e curare le punture d’insetto.

Le punture d’insetto sono il risultato di una dose velenosa, o di altre sostanze, iniettate nella cute. Il tipo di reazione dipende però dalla sensibilità individuale. Di solito, le punture d’insetto non hanno bisogno di un intervento da parte del personale medico perchè tendono a scomparire entro le 48 ore. Tuttavia, alcune persone possono risultare allergiche a questo tipo di punture, e in alcuni casi le reazioni possono essere di tipo grave.

Nell’ultimo caso, si può andare incontro a conseguenze serie che potrebbero mettere in pericolo anche la vita. È quindi importante riconoscere innanzitutto il tipo di puntura d’insetto così da poter intervenire prontamente. Ecco quindi le quattro punture d’insetto più comuni, e i consigli su come intervenire. 
   

rsz_ape_

Puntura d’ape

Le punture d’ape possono provocare diversi tipi di reazione, che variano a seconda della soglia del dolore di una persona, e a seconda della presenza o meno di allergie. Come intervenire in questo caso?

La prima cosa da fare è cercare di rimuovere il pungiglione. Intervenire entro i primi 20 secondi dalla puntura aiuta ad aumentare l’efficacia. Anche pochi secondi di ritardo causerebbero un rilascio di veleno maggiore, e quindi un danno più grande. Riflettere troppo su “come” estrarre il pungiglione potrebbe quindi rivelarsi controproducente. Per rimuovere prontamente il pungiglione, si possono seguire questi consigli:

  • cercare, per quanto possibile, di non rompere la vescica che contiene il pungiglione;
  • evitare l’uso di pinzette perchè potrebbero rompere la vescica che contiene il pungiglione. Meglio utilizzare un oggetto rigido, come una carta di credito;
  • anche le mani, se lavate con cura, vanno bene per la rimozione: basta eseguire una pressione sulla vescica come se si stesse schiacciando un brufolo.

Quando il pungiglione è stato rimosso, fare numerosi impacchi di acqua fredda e utilizzare delle creme a base di cortisone fino alla guarigione.

 

rsz_li-ming-202802

Puntura di vespa o calabrone

Le punture di vespa o calabrone, a differenza di quelle d’ape, non rilasciano il pungiglione nella cute. Il risvolto negativo è che sia la vespa che il calabrone possono pungere più di una volta. Per questo, una volta punti, è meglio allontanarsi dal punto dove si è stati punti. Per quanto riguarda le azioni da fare successivamente, ecco qualche pratico consiglio:
  • pulire la zona infetta con acqua e sapone;
  • far scorrere l’acqua fredda, o applicare del ghiaccio continuativamente per evitare che la zona si infiammi di più;
  • utilizzare creme cortisoniche o antistaminiche;

 

Zanzara

Puntura  di zanzara

Gli insetti “ematofagi”, come le zanzare, pungono per alimentarsi, infliggendo una o più punture nelle zone scoperte del corpo. Il risultato della puntura sono delle piccole escrescenze simili a bollicine che provocano prurito. Quest’ultimo è dovuto alla reazione del sistema immunitario, anche se le conseguenze non sono da considerarsi gravi. Per combattere il prurito, ed evitare l’irritazione della cute, è consigliabile utilizzare una pomata antistaminica per i due giorni successivi alla puntura.

 

Zecca-dito

Puntura di zecca

La zecca generalmente la si incontra nei boschi o nei prati, e solitamente pungono una sola volta. La puntura si riconosce dalla presenza di un piccolo punto rosso al centro della papula (escrescenza cutanea). Per evitare i rischi di infezione, è importante cercare di rimuovere la zecca nel minor tempo possibile. La si può afferrare con delle pinzette facendola ruotare.

La guarigione dalla puntura da zecca avviene entro 3 settimane dalla puntura. Se ciò non dovesse verificarsi e dovessero verificarsi fenomeni come eruzioni cutanee o febbre, è consigliabile rivolgersi ad un medico.

Consiglio: non usare oli, vaselina o prodotti con alcool poichè possono favorire il prosperare di germi.

 

ampoule-allumee-depuis-110-ans-1000x800-1000x800

Consigli Extra

Una volta punti da un insetto, qualsiasi sia l’entità, è meglio evitare di grattarsi e di resistere alla tentazione con forza. Irritare continuamente la zona infetta potrebbe infatti aiutare la trasmissione di microrganismi patogeni nell’organismo.

I segni della presenza di un’infezione possono riconoscersi così:

  • si ha un aumento di arrossamento, gonfiore o dolore;
  • si riconosce la presenza di materiale purulento (o pus) intorno o all’interno della zona dove si ha la puntura;
  • i linfonodi subiscono un rigonfiamento;
  • si verifica la comparsa di sintomi associabili all’influenza.

In caso di reazione allergica, che solitamente si verifica entro pochi minuti dalla puntura, è fermamente consigliabile di rivolgersi ad un medico il prima possibile.

rsz_crew-56839

Amyko in tuo Soccorso

Se la persona infortunata porta al polso il braccialetto Amyko, allora si può procedere in due modi per prestare il primo soccorso:

1) In caso di possesso di smartphone:

  • Avvicinare il braccialetto allo smartphone del proprietario
  • Attendere che la App e tutte le info vengano caricate sullo schermo
  • Contattare i numeri registrati nella piattaforma, oppure quelli di emergenza

2) In caso di assenza di smartphone:

  • Staccare la placchetta centrale del bracciale
  • Contattare il Call Center di Amyko evidenziato in rosso
  • Dettare il numero all’operatore per inoltrare la chiamata ai contatti di emergenza

Fonti:

http://www.nhs.uk/Conditions/Bites-insect/Pages/Treatment.aspx

http://www.emedicinehealth.com/insect_bites/article_em.htm

Condividi con un Amyko