TeleHelp: il progetto entra nelle scuole, con Amyko

Il progetto TeleHelp “Mai più soli” entra nelle scuole per parlare del suo significato e del perché vedere la partecipazione delle scuole.

Il Progetto TeleHelp è sperimentale, nato dal partenariato tra l’associazione Donne in Movimento, il comitato di Civitavecchia della Croce Rossa Italiana e la ASL Roma 4. E’ volto a sviluppare servizi di teleassistenza integrata con visite di volontari di natura sociale. Il fine è quello di rompere la solitudine quotidiana di anziani soli, ma autosufficienti. Al fianco di questi servizi base il trasporto a domicilio dei farmaci (Pronto Farmaco).  Ma anche fisioterapia di gruppo per permettere agli anziani di reintegrarsi, in maniera graduale, nella società.

Il progetto vede un’importanza centrale delle nuove tecnologie. Il braccialetto Amyko sarà il dispositivo che permetterà l’aggiornamento quotidiano del diario degli utenti attraverso la cartella clinica in cloud. Sarà possibile effettuare una chiamata di emergenza a un numero selezionato con geolocalizzazione della posizione. Amyko inoltre permetterà di seguire le terapie con attenzione attraverso la modalità di medical reminder per i farmaci. Amyko può essere inoltre un esempio, per i ragazzi delle scuole, di come da una semplice idea possa nascere un’impresa.

“Parlare ai ragazzi di TeleHelp” spiega Diego Bevilacqua, project manager di TeleHelp “vuol dire parlare di quale impegno è necessario per portare avanti un qualcosa in cui si crede. Che sia l’assistenza agli anziani o la realizzazione di una nuova tecnologia, è necessario analizzare ogni singola fase e saper gestire rapporti tanto con le istituzioni quanto con privati interessati al progetto.

“Nulla può riuscire senza impegno e senza forza di volontà. I ragazzi di oggi non sono la generazione che pensa solo a catturare i Pokemon, come spessa la descrivono. Sono la generazione che dobbiamo spronare a migliorare il futuro di tutta la società. Noi vogliamo credere in loro e per questo siamo qui.”

Il carattere distintivo di questo progetto è da ricercare sicuramente nella relazione tra formazione e ricerca”. Afferma Selena Tomei, la responsabile della formazione di TeleHelp. “Da un lato una formazione continua, rivolta ai giovani e realizzata attraverso canali sia formali che informali. Dall’altro la ricerca, la sperimentazione e l’innovazione applicate all’assistenza sociale e alla promozione del benessere degli anziani.

L’analisi dei bisogni dei giovani ha sollevato l’esigenza di un bisogno formativo al di là dei tradizionali percorsi scolastici, finalizzato alla creazione di competenze concrete e spendibili nel fluido mercato del lavoro. La scuola, dal canto suo, si sta brillantemente adeguando a queste nuove esigenze. Ha portato infatti la formazione anche al di fuori dei banchi scolastici, attraverso percorsi di alternanza scuola/lavoro.

Telehelp rappresenterà pertanto per i giovani coinvolti un importante momento formativo in cui cominciare a costruire la propria professionalità, fruendo di strumenti innovativi e di ricerca che arricchiranno il loro know-how”.

TeleHelp è totalmente no profit e gratuito, reso possibile grazie ad attività di raccolta fondi e sponsorizzazioni. Fondazione Ca.ri.civ., Enel spa, Compagnia Portuale Civitavecchia, Associazione Respiriamo Liberi, Seapress srl, CSP Ledda e il Consiglio regionale del Lazio hanno creduto in questa iniziativa e hanno reso possibile la sua attuazione.

Il 3 ottobre TeleHelp parte attivamente per entrare gradualmente a regime. “Come progetto sperimentale” afferma Simona Galizia “la strada è tutta in salita e dovremo vedere la formula migliore per i servizi che verranno offerti. Siamo motivati e pronti, sicuri che faremo bene. Proveremo a migliorare la condizione di solitudine degli anziani ed in tutto questo ogni partner ha la sua importanza e il suo ruolo”.

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