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Viaggiare da soli: conoscere sé stessi scoprendo il mondo

Viaggiare da soli, conoscere sé stessi e nel mentre scoprire il mondo è un’esperienza  unica. Non serve andare dall’altra parte del mondo o intraprendere cammini mistici per essere “viaggiatori solitari”. Basta partire, qualunque sia la destinazione.

Viaggiare vuol dire scoprire nuove realtà, entrare in contatto con culture sconosciute e stringere amicizie con persone del luogo ed altri viaggiatori. Ma viaggiare da soli significa soprattutto scoprire sé stessi, circondati da luoghi incredibili e sconosciuti.

Spostarsi con un’amico, un partner o un famigliare può essere piacevole e divertente. Allo stesso tempo comporta molti  compromessi, dalla scelta dell’hotel alla pianificazione del tour. Discutere con il proprio compagno di viaggio è una delle “attività” da mettere in conto.

Viaggiare da soli significa essere liberi di fare ciò che si vuole ma richiede allo stesso tempo indipendenza e spirito di avventura. Da una parte qualsiasi decisione può essere presa in totale libertà, senza dover tenere conto di nulla e nessuno. Dall’altra parte è importante sapere che il viaggio dipende solo dalle proprie decisioni.

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L’idea di dover affrontare un luogo non conosciuto spesso spaventa chi ha sempre viaggiato in compagnia. Il timore è solo una fase iniziale! Circondati da colori e profumi nuovi la curiosità prende il posto di qualsiasi preoccupazione. Muoversi senza punti di riferimento conosciuti, comunicare in una lingua diversa e non poter contare su nessun permette di conoscere in modo più profondo, non solo i luoghi, ma anche e soprattutto sé stessi.

Decidere di partire da soli non significa essere temerari e sprezzanti del pericolo ma rappresenta la volontà di viaggiare nonostante la paura, e superarla. Viaggiare in solitaria aiuta a superare la timidezza e a stringere amicizia lungo la strada.

Essere soli e rimanere a lungo in silenzio permette di vivere più intensamente i luoghi. Facilità l’analisi sulla propria persona.

Il viaggiatore solitario deve essere pronto a reagire ai possibili imprevisti ed affidarsi al buon senso per evitare circostanze spiacevoli. Bisogna sempre mettere in conto l’inconveniente ma essere soli non peggiora la situazione. Basterà partire informati sui numeri da contrattare in caso di emergenza, sulle leggi in vigore nel paese che si visita ed evitare situazioni naturalmente pericolose.

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Che si viaggi soli o in compagnia è importante avere con sé tutte le informazioni sanitarie necessarie da fornire in caso di emergenza. Ciò deve essere un obbligo in caso di malattie importanti. I farmaci salvavita e le relative ricette sono la prima cosa da mettere in valigia.

Con Amyko possiamo avere sempre con noi tutti i nostri dati sanitari. Attraverso l’app gratuita per Android o iOS, o attraverso desktop, infatti potremo registrare non solo i medicinali che assumiamo o intolleranze ed allergie, ma anche il gruppo sanguigno, la tessera sanitaria ed un numero di emergenza da contattare in caso di necessità. Grazie alla tecnologia NFC il braccialetto di Amyko, non necessita di connessione internet o ricarica, risultando performante in ogni momento.

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Fonti:
http://www.viaggiaredasoli.net/come-organizzare-il-primo-viaggio-soli/

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